Il frate in tunica al night club tra spogliarelliste e privé Un frate nei night club della pianura padana. Oltre 150 per una serata di “peccati”. “Sto facendo peccato? Tanto poi mi confesso”

il Giornale.it

Claudio Cartaldo – Gio, 16/02/2017

Un frate nei night club della pianura padana. Oltre 150 per una serata di “peccati”. “Sto facendo peccato? Tanto poi mi confesso”

È quello che emerge da un servizio realizzato da “La Gabbia Open”, la trasmissione di La7. L’inviato Silvio Schembri ha scoperto un padre che di giorno benedice le pecorelle della Chiesa e la notte si dedica al divertimento in alcuni night della pianura padana, tra escort, reggiseni e esperienze nei privè (guarda il video).

Il padre, con la tunica da frate e senza nascondersi, si presenta ogni notte nei locali a luci rosse per consumare rapporti sessuali, in barba ad ogni insegnamento morale della Chiesa. “Mi ha fatto un massaggio qua, un massaggio di quello da peccato, perché io sono un padre…”, confessa al giornalista. La serata si divide tra due Night diversi, dove l’uomo sembra essere di casa. “Dopo se ti conosco bene, quando viene ti faccio fare una pompa anche a te”, promette al cronista, senza sapere di essere registrato. Non mancano poi i suggerimenti su come divertirsi al meglio. “Guarda sul sito di escort, ti escono le foto, c’è sana gnocca, figa. Non lo fai mai? Ci sono le foto originali di queste, indirizzi, tutto. Me ne sono fatta una… Figa, ero carico. Cinque ne ho prese dal night, ho speso 500 euro per un’ora e mezza a due passi da casa. Ma ho detto: chi se ne frega!”

Non si preoccupa dei peccati, in fondo basta pentirsi in confessionale. “Devo andarmi a confessare – dice l’uomo di fede – perché mi sono fatto tre o quattro uscite…ma fatte bene eh, erano anni che non le facevo”. E se qualcuno lo riconoscesse? “Non me ne frego niente – dice – Anche perché dentro trovi gente già sposata. Già fidanzata. Se vengono a saperlo gli dico: ‘Ti conosco e lo dico a tua moglie. Io al massimo mi confesso…’.

Nel bel mezzo della serata il padre si apparta con una spogliarellista e ne esce soddisfatto. Poi si sposta in un altro locale, dove “faccio l’abbonamento, vengo sempre”, perché “c’hanno le belle donne ed è il posto dove si spende meno di tutti”. Ecco, i soldi. Non è chiaro quali fondi usi l’uomo per divertirsi. Probabilmente quelli dello stipendio da prete, anche perché i costi non sono pochi. “Spendo 30 euro per le consumazioni – spiega – poi 120 euro per 40 minuti nel privé”.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/frate-tunica-night-club-spogliarelliste-e-priv-1364943.html

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